giovedì 12 luglio 2012

"Mi piacciono le persone che sanno cosa fare della loro vita."

Ero convinta che, arrivata ad una certa età, se non avessi sviluppato una totale immunità alle tue continue frecciatine sui miei fallimenti scolastici, sul fatto che non so cosa voglio fare da grande, sul fatto che sono sboccata, che non vesto "da ragazza", che leggo troppo ed esco (troppo) poco, mi sarei almeno fatta una corazza abbastanza resistente da non farmi crollare come una bambina dopo averti detto "ciao pà, ci sentiamo domani".

domenica 8 luglio 2012

Quattromilionisettecentocinquantaduemila secondi.

Un mese e ventiquattro giorni.
Cinquantacinque giorni.
Milletrecentoventi ore.
Settantanovemiladuecento minuti.
Quattromilionisettecentocinquantaduemila secondi.

Qualche secondo se n'è andato, perso tra conti scritti in una grafia incomprensibile, tra seghe mentali, paure e pensieri negativi su un futuro lontano più di quattromilionisettecentocinquantaduemila secondi.
Mi devono concentrare sui numeri, dividerli sempre di più e farli diventare un numero enorme di secondi, per non pensare alla paura, perché ho ancora quattromilionisettecentocinquantaduemila secondi - meno tutti quelli che sto perdendo - per superare la paura di vederti, di salutarti, di parlarti faccia a faccia, di farti vedere che divento rossa davvero se mi dici qualcosa di carino o di imbarazzante, di abbracciarti.

giovedì 5 luglio 2012

Tutti i fiocchi di neve hanno una forma esagonale, ma non ne sono mai stati trovati due uguali, lo stavano dicendo poco fa a Super Quark, nonostante io sappia questa cosa un po' da sempre, tutte le volte che la sento non so se quel sorriso che mi nasce sulle labbra sia per amarezza, per tristezza o perché invidio i fiocchi di neve.

16.16

Ti ho pensato alle sedici e sedici facendomi scavallare le dita da un'amica e tu sei comparso qualche secondo dopo.
E così mi ricordo perché tu mi fai (tanto) bene, nonostante fosse una settimana che non sapessi neanche come stavi.

mercoledì 4 luglio 2012

Do you see how much I need you right now?

Bambine stonate che cantano canzoni che non senti da una vita e tu ti ritrovi a darti l'eye-liner tra le lacrime.
Questo posto già fa abbastanza schifo, senza che presenti quello spettacolo del cazzo pronunciando il nome di questo dannatissimo posto del cazzo aggiungendoci due G, quindi se non riesci a dirlo correttamente, poggia il microfono e fai parlare un cinghiale. Sarebbe più simpatico e direbbe il nome bene, almeno.

lunedì 2 luglio 2012

Scoprire solo stasera quello che era più di un migliore amico per undici anni, se sentiva/incontrava tua madre mi mandava i saluti dicendole anche "ma lei non mi parla", quando tu hai smesso di rovinarti le scarpe a corrergli dietro perché non ti parlava lui.
E ora cosa devo pensare? Che io e te ci siamo persi per timidezza, per orgoglio, per demenza, per debolezza, per la strada che è cambiata sotto i nostri piedi, per mille altre cazzate? Che devo pensare? Che doveva morire una persona a te cara per farti vedere che io sono ancora qua, con la mano tesa se hai bisogno? Che cosa devo pensare, io?

(e mi manca correrti dietro mentre vai sulla bmx sorridendo dicendo che son lenta e mentre ridi ti vengono fuori i buchi sulle guance).