martedì 5 aprile 2011

E i colori dei campi di tulipani mi riempivano gli occhi e il cuore.

E sto guardando le foto fatte un anno fa in Olanda e ci sono io, in quelle rare foto dove compaio, che mi sembro un’altra persona; non sono i capelli lunghi con la frangia o le stampelle a farmi strano, sono gli occhi. Erano spenti, vuoti. Che poi ci tornerei, là. Ci tornerei di corsa. Ci tornerei per l’aria pulita e le persone che giravano in bicicletta e non in macchina. Ci tornerei per Amsterdam e rivederla tutta camminando senza maledire tutti i Santi possibili per il dolore alle mani. Ci tornerei per le case tipiche e ci tornerei per i colori dei campi di tulipani che mi riempivano gli occhi guardandoli dal pullman. E i colori dei campi di tulipani mi riempivano gli occhi e il cuore. Mi sentivo piena, piena come non mi sentivo da un po’ e come non riesco a sentirmi da quando l’aereo a toccato il suolo italiano. Ci arrivo vicina, ma i colori dei campi di tulipani non li ho più rivisti. E com’erano belli, veri ed allegri, i campi di tulipani.

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