venerdì 11 aprile 2014

A smile is enough.

E’ buffo come un “venite a fare un giro con noi?” ricevuto da un’amica possa sconvolgerti non solo il pomeriggio, ma anche il metabolismo che chiede sigarette più di quanto richieda l’ossigeno.
Non riuscire a guardarlo in faccia, senza sapere se era per quelli occhiali che sembrano da donna o se è perché ti devi abituare, per poi finire a ridere, a parlare, a sorridere come se nulla fosse. Come se non fossi con due sconosciuti, oltre a lui che sconosciuto non è, ma neanche poi così conosciuto.
Sorridere come se foste solo tu e la amica ed è bello, a fine giornata, sorridere così. E’ bello, nonostante sull’indice desto ho una piccola vescica bianca causata dal nervoso giocherellare con l’accendino, che sembra ricordarmi che vederlo solo come un amico non sarà una strada facile, ma alla fine va bene così, anche la vescichetta ha smesso di far male, smetterà anche questo e a me resterà questo sorriso vero sulle labbra.
Sorrido, di gusto, non può essere la strada sbagliata, dopo tutto.

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